Ultime uscite

DI MARI E TEMPESTE - copertina per sito

Di mari e tempeste, Gli sviaggiatori

Il mare non può parlare ma comunica, può diventare un amico, compagno di nuotate, destinatario di speranze e messaggi in bottiglia; condivide l’umore salino delle lacrime, ma insieme a volte fa da sfondo silenzioso a tragedie, orrore, morte, addii, violenza. Ognuno di questi racconti ha un’identità precisa, esibisce una personalità già sicura di sé, capace di maneggiare la scrittura per comunicare idee, suggestioni, ricordi d’infanzia, a volte rabbia e crudeltà che hanno bisogno di essere brutalmente confessate. Tutti gli autori, più o meno esordienti, hanno forse provato a imitare “la donna di vento e di mare”, la donna che scende morbidamente in acqua, assistita dal suo angelo custode, quasi che il mare possieda il garbo femminile di chi accoglie e tiene in sé, con sé, persino un mare apparentemente ostile. Perché un mare in tempesta – insieme alle tempeste che a volte squassano le nostre anime – è davvero temibile, tanto quanto i pericoli, gli agguati, che a volte nasconde tra le onde. Così almeno lo vivono le specie marine più fragili. (dall’Introduzione di Valentina Fortichiari)

Brisa - COPERTINA

Brisa, Paola Rambaldi

Brisa non è sposata, sorride poco, ha un occhio di un colore e uno di un altro, una treccia lunga lunga, un accenno di baffi. Se passa la treccia su una foto vede il futuro di chi c’è nella foto. Come per quella delle nozze dell’amica Smamaréla: le raccomandò di tenere lontano suo marito dai fucili, ma lui non volle ascoltarla e morì in un incidente di caccia. Da allora Brisa non ha più voluto toccare le sue foto, come se avesse visto qualcos’altro che non vuole raccontare.
Neanche Grace Kelly sarà felice. L’ha visto in una foto.
Così dicono. Con Brisa non si sa mai. Con Brisa non si discute.
Siamo in un piccolo paese alle foci del Po, è il settembre del 1956. Per la festa patronale è arrivato il Luna Park, e ci sarà anche un concerto dei Cavedani di Gorino, gruppo del posto dove suonano anche Tunaia, fratello di Brisa, Primino e il Principe. Hanno un nuovo cantante, il surreale Eoppas, emulo e sosia di Elvis.
Di sera tardi sparisce Lucianino, figlio dodicenne di Smamaréla.
Sono in tanti al vecchio faro.
Primino  finisce in una buca da dove pare impossibile uscire.
Dimenticavamo: Brisa ama i fucili.

FACCIAMO TARDI - Copertina per sito

Facciamo tardi, Roberta Lepri

L’affascinante astrofisico sessantenne Giorgio Giannini, che ha un importantissimo incarico come responsabile di un progetto supersegreto al Cern di Ginevra, fama, soldi e addirittura un probabile Nobel, vuole  ritrovare la donna che ha amato molti anni prima. Inizia quindi un viaggio on the road fra Umbria e Toscana per convincere la “sua” Giulia, (brillante studentessa che ventisei anni prima ha misteriosamente abbandonato l’Università e Giorgio, alla vigilia della discussione della propria tesi sulla relatività ristretta di Einstein) a seguirlo in qualità di ricercatrice in un posto lontano e ignoto. Non ha però fatto i conti con uno strano universo di cani bassotti inferociti, madri vecchie ed eccentriche, incontri Reiki: il mondo di Giulia, serena abitatrice e agricoltore del Chianti…

C'E' UN CINGHIALE NELL'ORTO - Copertina per Isbn

C'è un cinghiale nell'orto, Anna Chisari

Tutto è cominciato da un russare forte… un piccolo campanello d’allarme, ma molto rumoroso. Il nostro corpo ci manda sempre dei segnali, ci parla, ci racconta di quello che succede all’interno. E, quando qualcosa esce dal solito ritmo, manda tutto all’aria, entra nell’orto e sradica certezze e verdura.

Anna racconta di questo imprevisto con un’ironia spregiudicata e attraverso una scrittura concreta, diretta, sincera. Nascosta dietro, c’è una sofferenza che lei ha saputo affrontare accompagnata da persone amiche – persino un amore grande –  quelle che non finiscono nella Camera del ghiaccio.

10 consigli Fantascienza - EMANUELE MANCO

10 consigli per scrivere fantascienza, Emanuele Manco

Il punto è: quali sono le idee “da fantascienza”? Alla luce del fatto che siamo talmente appassionati di letture di fantascienza da volerci confrontare con gli scrittori da noi più amati, una prima risposta è: sono quelle che riusciamo a comparare con tali letture. Sembra tautologico; ma è inconfutabile che quello che scriviamo trae origine da quello che abbiamo letto. Non perché ci si debba mettere a imitare, ma perché il nostro cervello elabora da delle fonti. Se non abbiamo letto o visto fantascienza, difficilmente avremo voglia di confrontarci spontaneamente con il genere. Speculazioni scientifiche o sociali, macchine del tempo, astronavi, poco importa. La fantascienza non è data solo dalle “cose” che mettiamo nel racconto, ma da come l’utilizzo delle idee le vada poi a sviluppare.

Lacr - COPERTINA

Lacrimante, Alessandra Piccolo

Un viaggio alla ricerca della propria vera natura, da parte delle due sorelle Albina e Bruna, protagoniste e Io narranti. Una madre remissiva e del tutto assente, che morendo ha però rotto un singolare equilibrio. Un padre violento. Albina, con la passione per le parrucche, l’astronomia e le droghe; lavora in un Night Club come barista, vive sola davanti al cimitero dove è sepolta la madre. Bruna è infermiera, vive con Amleto suo futuro sposo senza avere granché voglia di sposarlo. L’Io narrante di Albina è introspettivo, categorico e provocatorio, razzista e a tratti delirante. Quello di Bruna invece è concreto, obiettivo e lineare, anche in situazioni di tensione.

Dal nostro blog

Facciamo cose, vediamo gente

Evento - Di mari e tempeste

Sabato 23 febbraio 2019, ore 17,00
Gli Sviaggiatori Anna Martinenghi e Maria Elena Poggi ne discorrono con Emanuela Zappalalio.
Sede: Biblioteca comunale Il Filandone, via Allegreni 37; Martinengo (BG).

Evento - Brisa

Venerdì 8 marzo 2019, ore 18,30
L’autrice Paola Rambaldi e l’editore Luciano Sartirana
ne discorrono con Francesca Ciani.
Sede: Libreria Piccoli Labirinti, via Gramsci 5; Parma.

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La Parola Instabile

La Parola Instabile è una rivista digitale che nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto e riflessione sulla parola attraverso gli strumenti della scrittura. Il progetto si fonda sulla fiducia ostinata per la funzione comunicatrice della lingua e sulla volontà di rafforzarne il potenziale creativo, superandone gli inceppamenti. (Federica Tosadori)

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