Brisa

Brisa - COPERTINA-1

Pagine: 200
Prezzo di copertina:
15,00 euro
Collana: Narrative
Formato: brossura
Dimensioni: A5 (15×21)
ISBN: 978-88-98914-31-9

Esce il 20 maggio 2018.
Fino al giorno prima puoi prenotarlo a 12,00 euro.
Dopo ne costerà 15,00. Fossimo in te…

Brisa non è sposata, sorride poco, ha un occhio di un colore e uno di un altro, una treccia lunga lunga, un accenno di baffi. Se passa la treccia su una foto vede il futuro di chi c’è nella foto. Come per quella delle nozze dell’amica Smamaréla: le raccomandò di tenere lontano suo marito dai fucili, ma lui non volle ascoltarla e morì in un incidente di caccia. Da allora Brisa non ha più voluto toccare le sue foto, come se avesse visto qualcos’altro che non vuole raccontare.
Neanche Grace Kelly sarà felice. L’ha visto in una foto.
Così dicono. Con Brisa non si sa mai. Con Brisa non si discute.
Siamo in un piccolo paese alle foci del Po, è il settembre del 1956. Per la festa patronale è arrivato il Luna Park, e ci sarà anche un concerto dei Cavedani di Gorino, gruppo del posto dove suonano anche Tunaia, fratello di Brisa, e Primino, di Brisa innamorato. Hanno un nuovo cantante, il surreale Eoppas, emulo e sosia di Elvis. Poi Buio e il Principe.
Di sera tardi sparisce Lucianino, figlio dodicenne di Smamaréla.
Sono in tanti al vecchio faro.
Primino  finisce in una buca da dove pare impossibile uscire.
Dimenticavamo: Brisa ama i fucili.

Estratto

Brisa ripensa allo svenimento.
Negli ultimi giorni avverte un insolito nervosismo,  mangia poco e il dottore le ha raccomandato del Proton e del Rim. Il babbo glieli ha lasciati sul comodino di fianco agli occhiali da sole. Se quell’Eoppas non le avesse preso i capelli sarebbe successo egualmente?
Inutile chiederselo.
Intanto spera che nessuno si sia accorto di quell’occhio tanto diverso dall’altro perché è la cosa di cui più si  vergogna, li ha ereditati da nonna Tunaia e in  paese dicono che sono  gli occhi del diavolo. Se il destino li avesse dati a suo fratello se ne sarebbe fregato bellamente, ma lei  non riesce a fregarsene e ogni volta che esce li nasconde sotto gli occhiali da sole. L’unico posto dove li toglie è in casa, e adesso con gli ospiti in giro le toccherà tenerli anche lì.

[…]

Il cantante sfoglia lo spartito.
«Che si sia  impressionato per la faccenda del Romeo? Erano vicini di casa, se non sbaglio.»
«Vorrai dire per la faccenda di Romildo…»
«Non hai saputo di Romeo?» interviene Primino, che ha appena  finito di stendere l’ultimo drappo.
«Cosa gli è successo?»
«Gli hanno  fatto la festa!» sghignazza Eoppas.
«Mi state dicendo che è morto anche Romeo?» Tunaia, tra il lavoro e Smamarèla, ultimamente fatica a star dietro a tutto.
«No, ma l’hanno conciato male e sarà un miracolo se si salva!» sottolinea  Eoppas con la faccia di chi racconti una barzelletta.
Anche Brisa non ne sa nulla: «Che gli è successo?».
Il Principe li guarda incupito con le mani in tasca, senza lasciare intendere se sa o non sa.
«L’ambulanza l’ha raccolto in un lago di sangue e probabilmente ce la farà. Ma la cosa più raccapricciante è che è stata la madre a tenerlo fermo mentre gli altri…» e fa un gesto di taglio netto all’altezza della patta – «Quel Romeo doveva averla davvero esasperata. Poveretta, chissà quante deve avergliene fatte passare quello…»
Brisa si porta le mani alla bocca «Santo Dio! E non hanno chiamato i  carabinieri?»
«Sono arrivati tardi. Li hanno chiamati i vicini quando hanno visto che gli scardinavano la porta, ma pare che nessuno abbia sporto denuncia.»

Recensioni

Paola Rambaldi

Originaria di Argenta (FE), trasloca spesso e attualmente vive a Castello di Serravalle (BO).

Impiegata per quasi trent’anni in una multinazionale dell’informatica, è riuscita a rimanere digiuna sia di hardware che di software. E nonostante il quantitativo industriale di relazioni, offerte e contratti commerciali digitati ha costantemente concentrato il pensiero sulle proprie fantasie noir tardivamente riportate sulla carta.

Ha pubblicato “Bassa e nera” (ed. Pontevecchio), “La fudréra” (ed. REM) e tanti racconti in riviste e antologie (con Elliot, Pendragon, MobyDick, Sperling & Kupfer, Laurum, Zona, Felici, Stampa alternativa).
Finalista per il soggetto cinematografico a Storie del nuovo millennio 2003 e Premio Teramo 2005.
Scrive di cinema nella rubrica “La schermitrice” su Thriller Magazine.
Ne 2014 è uscito il suo “Tredici storie di Adriatico”, con le Edizioni del Gattaccio.