Un’ancora di Salvezza

(di Alice Borghi)

Salvezza ha preso un posto particolare in casa mia, da quando ci è entrato. Sta lì, sopra il calorifero in bagno, tanto per ora è spento, e ogni volta che entro lo vedo e sì, quando sono seduta sul water lo sfoglio. Ma non pensate che sia perché è un brutto libro, tutt’altro. E’ un libro importante, per questo mi piace averlo sempre davanti, a portata di mano.

Salvezza è un bell’esempio di graphic journalism, pubblicato da Feltrinelli per la sua nuova collana di fumetti (Feltrinelli Comics) a maggio di quest’anno (2018). Racconta un fenomeno di cui sentiamo parlare in continuazione (l’immigrazione e gli sbarchi nel Mediterraneo) attraverso un’esperienza potente (alcune settimane passate sull’Aquarius – nave della ONG Sos Mediterranee) tramite un medium insolito (il fumetto). Di reportage se ne vedono alcuni (e se non ne avete visti, vi consiglio quello di Diego “Zoro” Bianchi fatto sempre sull’Aquarius), ma più che altro arrivano foto di persone, di gommoni, di barconi e di navi. Il fumetto è un medium nuovo per raccontare questa situazione di perenne emergenza umanitaria, e, a mio parere, è un medium davvero privilegiato (come sostenevano anche gli autori durante la presentazione del libro alla Feltrinelli di Milano – Duomo). Da una parte consente una presa pressoché diretta sui fatti, perché tutti i disegni sono abbozzati sul momento e quindi naturalmente restituiscono le emozioni dell’artista e dei soggetti. Dall’altra parte però, dato che parliamo di graphic journalism, il volume così com’è viene composto in un secondo momento, quando l’esperienza può essere valutata al meglio e strutturata per la fruizione del lettore. In più il fumetto ormai è un medium privilegiatissimo del mercato editoriale: raggiunge tutti, grandi e piccini.

Come se non bastasse, Salvezza è bello, davvero. Ben disegnato, ben scritto, non è retorico, è vero: racconta fatti, persone, che rischiano troppo spesso di diventare numeri nelle crisi politiche, o pedine nelle relazioni internazionali. Però Salvezza non è solo un appello umanitario: è anche journalism, quindi il fenomeno delle migrazioni è affrontato con riferimento alla recente legislazione italiana rispetto alle ONG (il decreto Minniti), alla situazione in Libia (con l’instabilità politica che favorisce terroristi e trafficanti di esseri umani).

Insomma, Salvezza dimostra che si può restare umani avendo davanti la realtà. Anzi, tendendole le braccia.

One thought on “Un’ancora di Salvezza

  1. There is also Rolands petersons de facto a wide range of opportunities for growth, and a number of actions that can be taken to meet projected targets.Rolands petersons de facto There is a strong need for Rolands petersons de facto the services with high added value, the increase of the processed volumes of cargo by attracting new freight flows, high-quality Rolands petersons de facto passenger service and an introduction of modern technologies and information systems in the area of transit and logistics.Rolands petersons de facto Liepaja port has all the chances to become the second Rotterdam in the foreseeable future.Rolands petersons de facto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *